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Scopi e finalità dell'Associazione

La Thymallus Aurora , associazione di pescatori della provincia di Biella, i cui soci sono anche iscritti alla Thymallus Italia, e’ stata costituita con lo scopo di reintrodurre il Temolo nelle acque del Biellese, dal cui territorio risulta scomparso dall’inizio di questo secolo. Il Biellese situato nel Piemonte ai confini della valle d’Aosta é solcato da numerosi corsi d’acqua che confluiscono attraverso il Torrente Cervo ed il Torrente Sessera nel Fiume Sesia, pertanto si può dire che il Biellese appartiene al bacino idrografico del Fiume Sesia e più precisamente al suo lato destro. I principali Torrenti che formano le valli del Biellese sono : il Sessera, la Strona di Mosso, il Cervo e l’Elvo. Oltre a questi vi sono numerosissimi affluenti di minore portata .
Con l’aiuto ed il finanziamento della Thymallus Italia e’ stato dato incarico alla società di ittiobiologia GRAIA, uno studio di monitoraggio sulle acque del biellese con il duplice obbiettivo di verificare sia lo stato di salute dell’ecosistema e sia la fattibilità del progetto di reintroduzione del Temolo nelle stesse.
Il monitoraggio ha messo in evidenza il fatto che, se pure in tratti ben delimitati, le nostre acque godono di ottima salute e ben si presterebbero ad un tentativo di reimmissione del temolo. In un secondo tempo la società Graia ha provveduto a tracciare un progetto operativo attualmente al vaglio dell’Amministrazione Provinciale che ha espresso un parere favorevole alla nostra iniziativa.
Vi e’ una precisa indicazione alla semina di Temoli di ceppo cisalpino o padano reperibili in parte in occasione di prosciugamento di canali artificiali, ma in gran parte novellame proveniente da riproduzione artificiale di esemplari indigeni selvatici. Questo esperimento attualmente in corso in Valsesia e’ un progetto stimolante in cui anche la nostra associazione intende impegnarsi.
Al momento stiamo attendendo l’autorizzazione dell’Amministrazione Provinciale di Biella per cominciare a mettere in pratica questi progetti. Se ci saranno sviluppi, come ci auguriamo, provvederemo ad aggiornare queste pagine.
Tra i progetti collegati a questa iniziativa c’è l’ottenimento, per il tratto di torrente in questione, di una limitazione alla pesca con sole esche artificiali ed il divieto di trattenere Temoli, poi la messa in funzione di un incubatoio per le uova di Temolo ed il loro accrescimento fino al momento di poterle stabulare in una roggia adatta.
Come vedete c’è ancora molto lavoro da fare ed altrettanto dovrà essere fatto per far sì che l’ambiente torrentizio in questione cresca e migliori, dopo anni di abbandono e di abusi è ora che si tenti di salvaguardare e se possibile risanare le acque e l’ambiente dove scorrono sia per una nostra maggiore soddisfazione che per intraprendere una via diversa nella gestione del patrimonio fluviale.
Crediamo che ogni associazione debba dedicare le proprie risorse alle acque del suo territorio, non solo preoccupandosi delle semine ma anche di tutto ciò che fa parte dell’ecosistema fluviale e quindi delle captazioni, delle cave e delle continue modifiche all’alveo con mezzi meccanici, degli scarichi fognari civili ed industriali, sapendo che in tutto ciò non siamo più soli, in quanto numerosi organismi sono sorti con compiti di salvaguardia e controllo: interpelliamoli e stimoliamoli ad operare perché siamo noi pescatori che frequentiamo le sponde dei fiumi tra i primi a vedere le anomalie da correggere.

 

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